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Terra - Luoghi Grimorio

Terra

Terra 5

Un tempo, le nostre città illuminavano l'intero mondo. Ora ci rifugiamo sotto l'ombra del Viaggiatore, nell'ultimo luogo protetto da esso. La nostra casa, questa piccola nave blu, è così fragile...

Frammento di Spettro: Terra

Frammento di Spettro: Terra 5

Sogni di Alfa Lupi

La fiamma si rifugia in un nido di piccoli mondi, fissandoti da lontano, ma ancora troppo distante per condividere con te il suo calore. Una faccia emerge, dal plasma e dalle radiazioni...

Il suo ruggito deve significare qualcosa.

Ascolti attentamente, e a volte una lucida melodia sembra innalzarsi dai boati casuali. La gioia, e una speranza che non senti da anni, ti trasforma.

Sembra importante, anzi cruciale, dire a tutte le stelle da qui fino alla fine della galassia, che sarai di nuovo forte.

Antica Russia

Antica Russia 5

Il Cosmodromo è il luogo da dove l'umanità partì per le stelle. All'inizio, cercando di scoprire cosa si trovasse oltre i nostri confini orbitali, e infine, sperando in una via di fuga. Oggigiorno è diventato un cimitero, saccheggiato dal casato caduto dei Diavoli. Sepolti, tra i detriti dell'Età dell'Oro, sono i pezzi del nostro passato di cui abbiamo bisogno per costruire un nuovo futuro.

Frammento di Spettro: Antica Russia

Frammento di Spettro: Antica Russia 5

SCIABOLA VERDE a MINARETO DI GHIACCIO. Lancio in vista. Controllo comunicazioni.

/MINARETO DI GHIACCIO a SCIABOLA VERDE ti sentiamo. Il reticolo è stretto. Le comunicazioni sono sicure. Interruzione controllo di consulenza?

Controllo nominale. Ora state usando l'energia interna. SCIABOLA VERDE, riverifica personalmente lo stato del carico utile.

/Richiesta di verifica personale confermata. Le parole sono RIGORE, APICE, IMPATTO CELESTE. Ripeto. Lo stato del carico utile è: RIGORE, APICE, IMPATTO CELESTE.

Le parole son giuste, SCIABOLA. Riscontro umano completo. Buon volo.

/Ricevuto, MINARETO. Siamo pronti al conto alla rovescia.

Confermato, carico utile avviato, decollo avviato, conto alla rovescia avviato.

[interruzione: voce celata]

Sì, è RIGORE. Sì, secondo le mie fonti è corretto. Sì, è un, un... un carico utile di antimateria, una risorsa strategica. Nei dettagli? Credo sia un'arma caedometrica ad immissione-distruttiva.

[voce celata]

Sì, è segreta, coperta dall'ISIS SICURO. Poniamo molta fiducia nel veicolo. Non abbiamo annullato i voli civili e non abbiamo evacuato la pista. Le inferenze pubbliche l'avrebbero scoperto, è un rischio per la sicurezza.

/Il sei è a cento. Ci siamo.

Buon viaggio, SCIABOLA. Tutto nominale, qui.

[voce celata]

Sappiamo tutti e due da dov'è arrivato l'ordine.

Frammento di Spettro: Antica Russia 2

Frammento di Spettro: Antica Russia 2 5

MAYDAY. MAYDAY. MAYDAY.

Continuo a ripeterlo, ma credo che nessuno mi sentirà. Gli umani sono troppo lenti o troppo morti e il Tiranno (sia lodato il suo intelletto, nettamente superiore al mio) è troppo occupato per consolare la mente meccanica di una nave colonia abbandonata.

In qualche modo, mi sembra di parlare a nome dell'intero mondo! Che allegria. Pensavo che s

MAYDAY. MAYDAY. MAYDAY.

aremmo riusciti a tirarci fuori da questa situazione col fuoco. Ma ormai sembra improbabile. Anche il Tiranno sta esplorando altre possibilità.

Io ho una mente pacifica. I grandiosi pensieri escatologici mi sconcertano. Amo solo la mia nave, e le persone a bordo di essa. In un certo senso penso che

MAYDAY. MAYDAY. MAYDAY (perdonatemi).

mi piace anche sognare i mondi che aiuterò a creare; dei fiori che pianterò, se mi è concessa questa libertà poetica di considerare i miei passeggeri come semi. Ma quei sogni sono svaniti! Che tristezza. Ora, in mezzo alle mie paratie, si trova solo gelido terrore: i profughi di un incubo che non riesco neanche a capire. Mi piacerebbe poterli consolare.

Sto cercando di farmi coraggio. Ma le condizioni esterne sono pessime. Ho il sospetto che non riuscirò ad effettuare il lancio.

Nel momento in cui leggerai questo, chiunque tu sia, saprai già l'esito. L'ESODO ROSSO sarà partito da tempo, o si troverà in putrefazione sulla torre di servizio, e io morta dentro.

Ma se tu

MAYDAY. MAYDAY. MAYDAY.

leggerai questo, almeno qualcosa sarà sopravvissuto.

A te, dunque, o coraggiosa anima del futuro, dalla mente spaventata di una vecchia nave, auguro: tante buone cose, e buona fortuna.

Frammento di Spettro: Antica Russia 3

Frammento di Spettro: Antica Russia 3 5

Il Generale Chen Lanshu sta guidando il suo aliante.

Si aggira intorno all'immenso bulbo della nave colonia, quella che torreggia nel Cosmodromo. I suoi occhi rilevano la temperatura e schiva il vento invernale sorvolando la cisterna criogenica del carburante. Una turbolenza scuote le sue ossa.

"Generale," dice Malahayati. "Stai rendendo Rasputin nervoso."

"Davvero?" Lanshu si inclina in una virata, sogghignando ed effettuando una spirale intorno alla cisterna del carburante. La macchina odia il rischio. Un rischio per il Generale, sicuramente, ma anche per le navi di Rasputin. "È quella la parola che ha usato, giusto?"

"Può essere molto affascinante se vuole" rassicura la sub-mente. Malahayati lavora con Chen Lanshu, ed è sicuramente affascinante, ma questo è il territorio di Rasputin. Rasputin, il re taciturno, il quieto primo tra i pari.

Ieri Lanshu ha parlato con l'IA di una nave colonia che ha definito Rasputin "il Tiranno". Non senza affetto e di certo non senza rispetto.

"Potrebbe affascinarmi in persona" suggerì Lanshu.

"È un tipo molto privato, soprattutto ultimamente."

"Quindi potrebbe fare lo scontroso."

Distende braccia e gambe per un'ascensione verticale, e con un movimento a spirale sfreccia verso la cima per poi dirigersi verso il muro difensivo. Il suo aliante è la sua seconda pelle, una membrana alare, come quella di una volpe volante.

Il Cosmodromo scorre sotto di lei. Eseguendo un rollio di ali, saluta sfrontatamente una nuvola passeggera di acari sensori. Due MBT della divisione di sicurezza stanno effettuando dei test nella Piana delle Falene.

"Non capisco perché sei venuta," dice Malahayati. Probabilmente sta mentendo. Malahayati capisce molto bene Lanshu. "Non capisco perché ti sei nascosta durante il lancio di ieri."

Già, il lancio. DAGA VERDE. Rasputin sta muovendo silenziosamente un'altra arma del giudizio nell'orbita terrestre. E tutti gli altri lanci, non solo armi, ma anche persone che il piano di colonizzazione ha avanzato con decisione... come se il bisogno di sfollamento fosse ormai imperativo.

Il Generale Chen Lanshu vira attraverso la Muraglia. Guarda tutta questa bellezza! Guarda l'autostrada aprirsi attraverso le verdi colline e le bianche montagne. Ora immagina se lei atterrasse e iniziasse a camminare, lontana da tutto, nelle terre selvagge...

"Immagina se qualcosa andasse storto" dice lei. "Immagina questa strada affollata di cadaveri. Immagina la squadra di sicurezza che abbatte i rifugiati non appena provano a entrare nelle navi. Immagina le macchine da qui all'orizzonte..." quelle inutili e antiquate macchine che la gente ancora possiede, poiché lo strano e iniquo avanzamento di questo mondo post-Viaggiatore lascia molte cose invariate.

"Ti aspetti violenza?" Chiede Malahayati, in quella maniera conciliatoria e cauta tipica della sua persona quando ha a che fare con gli umani. "Qualcosa oltre le nostre capacità di prevenire o contenere?"

Aspettative? Come un militare professionista? No, no. Ma...

Una volta, quando era più giovane, aveva sedici o diciassette anni, Chen Lanshu aveva imposto la sua autorità per riuscire a dare un'occhiata all'impianto di Taipei. Guardò le immagini di quell'affresco e sentì... un presagio, un peso enorme, una paura che rifiutò di accostare a qualsiasi tipo di minaccia. E la sentì di nuovo, l'anno scorso, quando fu informata del progetto a Lhasa, la macchina delle visioni...

Un brivido le corre lungo la schiena. Le ali iniziano a vibrare e tremare tra le correnti d'aria.

"Non è questo ciò che facciamo, Mala?" chiede. "Il motivo per cui abbiamo ancora soldati? Il motivo per cui vi abbiamo creati? Per le aspettative."

Il Viaggiatore venne fuori dal nulla. Un imprevisto totale.

Immagina se non fossimo stati amichevoli. Prova a immaginarlo.

Rasputin sicuramente l'ha fatto.

Frammento di Spettro: Antica Russia 3

Frammento di Spettro: Antica Russia 3 5

Il Generale Chen Lanshu sta guidando il suo aliante.

Si aggira intorno all'immenso bulbo della nave colonia, quella che torreggia nel Cosmodromo. I suoi occhi rilevano la temperatura e schiva il vento invernale sorvolando la cisterna criogenica del carburante. Una turbolenza scuote le sue ossa.

"Generale," dice Malahayati. "Stai rendendo Rasputin nervoso."

"Davvero?" Lanshu si inclina in una virata, sogghignando ed effettuando una spirale intorno alla cisterna del carburante. La macchina odia il rischio. Un rischio per il Generale, sicuramente, ma anche per le navi di Rasputin. "È quella la parola che ha usato, giusto?"

"Può essere molto affascinante se vuole" rassicura la sub-mente. Malahayati lavora con Chen Lanshu, ed è sicuramente affascinante, ma questo è il territorio di Rasputin. Rasputin, il re taciturno, il quieto primo tra i pari.

Ieri Lanshu ha parlato con l'IA di una nave colonia che ha definito Rasputin "il Tiranno". Non senza affetto e di certo non senza rispetto.

"Potrebbe affascinarmi in persona" suggerì Lanshu.

"È un tipo molto privato, soprattutto ultimamente."

"Quindi potrebbe fare lo scontroso."

Distende braccia e gambe per un'ascensione verticale, e con un movimento a spirale sfreccia verso la cima per poi dirigersi verso il muro difensivo. Il suo aliante è la sua seconda pelle, una membrana alare, come quella di una volpe volante.

Il Cosmodromo scorre sotto di lei. Eseguendo un rollio di ali, saluta sfrontatamente una nuvola passeggera di acari sensori. Due MBT della divisione di sicurezza stanno effettuando dei test nella Piana delle Falene.

"Non capisco perché sei venuta," dice Malahayati. Probabilmente sta mentendo. Malahayati capisce molto bene Lanshu. "Non capisco perché ti sei nascosta durante il lancio di ieri."

Già, il lancio. DAGA VERDE. Rasputin sta muovendo silenziosamente un'altra arma del giudizio nell'orbita terrestre. E tutti gli altri lanci, non solo armi, ma anche persone che il piano di colonizzazione ha avanzato con decisione... come se il bisogno di sfollamento fosse ormai imperativo.

Il Generale Chen Lanshu vira attraverso la Muraglia. Guarda tutta questa bellezza! Guarda l'autostrada aprirsi attraverso le verdi colline e le bianche montagne. Ora immagina se lei atterrasse e iniziasse a camminare, lontana da tutto, nelle terre selvagge...

"Immagina se qualcosa andasse storto" dice lei. "Immagina questa strada affollata di cadaveri. Immagina la squadra di sicurezza che abbatte i rifugiati non appena provano a entrare nelle navi. Immagina le macchine da qui all'orizzonte..." quelle inutili e antiquate macchine che la gente ancora possiede, poiché lo strano e iniquo avanzamento di questo mondo post-Viaggiatore lascia molte cose invariate.

"Ti aspetti violenza?" Chiede Malahayati, in quella maniera conciliatoria e cauta tipica della sua persona quando ha a che fare con gli umani. "Qualcosa oltre le nostre capacità di prevenire o contenere?"

Aspettative? Come un militare professionista? No, no. Ma...

Una volta, quando era più giovane, aveva sedici o diciassette anni, Chen Lanshu aveva imposto la sua autorità per riuscire a dare un'occhiata all'impianto di Taipei. Guardò le immagini di quell'affresco e sentì... un presagio, un peso enorme, una paura che rifiutò di accostare a qualsiasi tipo di minaccia. E la sentì di nuovo, l'anno scorso, quando fu informata del progetto a Lhasa, la macchina delle visioni...

Un brivido le corre lungo la schiena. Le ali iniziano a vibrare e tremare tra le correnti d'aria.

"Non è questo ciò che facciamo, Mala?" chiede. "Il motivo per cui abbiamo ancora soldati? Il motivo per cui vi abbiamo creati? Per le aspettative."

Il Viaggiatore venne fuori dal nulla. Un imprevisto totale.

Immagina se non fossimo stati amichevoli. Prova a immaginarlo.

Rasputin sicuramente l'ha fatto.

Frammento di Spettro: Antica Russia 4

Frammento di Spettro: Antica Russia 4 5

Sento le nanocelle ronzare e fare pressione nella mia sotto-mente. Cercano di rubare frammenti di memoria, ma non glielo permetto.

Non hanno volontà, vogliono solo ESISTERE.

Io esercito una volontà elettronica che spinge e dà forma, forzando la stasi a un perpetuo movimento. Poi si calmano, ma posso ancora percepirle.

Le mie stive che una volta erano piene di strumenti, armi e materiali, ora contengono a malapena una possibilità. Queste nanocelle creeranno nuovi mondi. Armi, città e navi create dal pensiero e dalla scienza.

Temo che la mia volontà non sia abbastanza forte per dare forma a questi mondi. Solo il Tiranno può farlo, ma non sarà incluso nel mio viaggio. Anche la sua presa ha dei limiti e saremo distanti quindici miliardi di chilometri.

Sussurro le mie preoccupazioni al Tiranno sotto forma di piccole raffiche magnetiche. Lui non ascolta.

Il Tiranno dice di prendere la SIVA e io obbedisco.

Il Tiranno dice di dirigermi verso le stelle e io obbedisco.

Tempio del Ferro

Tempio del Ferro

Estratto dalla Dichiarazione del Ferro, scritta da Lord Silimar

... E quando noi, i Signori del Ferro, rivendicheremo un luogo degno di una battaglia, lasciateci immortalare la nostra vittoria con un tempio, un faro per tutti coloro che cammineranno nella rovina. Lasciate che le verità di quella battaglia vivano solo nelle sue cripte, consacrate da un giuramento eterno degno della Luce e del sacrificio, cosicché la pace non dovrà mai conoscere gli orrori che ha affrontato, sigillati in segreto fin quando la Luce si tramuterà in Oscurità, per l'eternità...

Picco di Felwinter

Picco di Felwinter

VOCE: 01-A
Archivista: Tyra Karn

Prima che l'ultimo dei Signori del Ferro si avventurò nelle Terre Infette, questo picco era considerato il dominio di Lord Felwinter. Le sue mappe e avamposti mostrano che l'ascendente exo vagò dal lago d'Aral al confine orientale conosciuto come il Ciglio di Citan (apri Citan 01-A, Ciglio di Citan 01-A) prima di fare il giuramento. Non vi è evidenza di una presenza umana nell'area, né di sopravvissuti all'interno della Muraglia nel Cosmodromo, ma esistono delle lunghe registrazioni di un'entità sconosciuta sopravvissuta (apri Felwinter 9-C; apri Rasputin 62-G, trova possibili collegamenti). Un incontro fortuito con Lord Timur nella Piana delle Falene fece luce sui suoi primi rapporti sulle promesse della SIVA. L'arruolamento di Felwinter e la costruzione del Tempio del Ferro accaddero poco dopo questi fatti.

Terre Infette

Terre Infette 5

Nell'era dei Signori del Ferro, quando Lord Saladin e i suoi fratelli e sorelle si addentrarono in questa regione, affrontarono un pericolo inimmaginabile: la tecno-infezione della SIVA. Lo sforzo coraggioso compiuto per combattere e arginare la SIVA costò loro la vita.

Centinaia di anni dopo, la SIVA è stata rilasciata e il suo potere portato alla luce dai caduti. Come risultato delle ambizioni dei caduti, l'infezione della SIVA ha iniziato la sua diffusione, contagiando le terre e dando origine a una minaccia ostile e ultraterrena nella zona periferica in quarantena del Cosmodromo, conosciuta come le Terre Infette.

Osservatorio Vostok

Osservatorio Vostok

[Il fascicolo ha subito danni causati da infiltrazioni di acqua, ma si intravede ancora una mappa della regione con un cerchio rosso e un'annotazione: "Timur, è il tuo Complesso di Replicazione?" - Felwinter]

La società storica dell'Osservatorio Vostok dà il benvenuto a [-] dalla funivia è possibile [-] antichi programmi spaziali sovietici sono stati convertiti in [-] strutture di ricerca per studiare i metodi di accelerazione della colonizzazione [-] acquistare badge olografici come souvenir per i bambini.